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Guida definitiva: come posizionare un sito web nel 2020

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Vuoi posizionare un sito web nei primissimi posti dei risultati di ricerca nel 2020? Diciamoci la verità, sarà molto difficile se hai un sito realizzato di recente. Fino a dieci anni fa poteva essere facile, ma ora, è più ostico raggiungere in breve tempo buone posizioni. La lieta notizia però, è che non è impossibile.

In questa guida vi darò alcuni consigli su come posizionare al meglio un sito web sui motori di ricerca, specialmente su Google. Guide SEO sempre aggiornate e pronte per le vostre strategie.

Come posizionare un sito web

Se stai leggendo questa guida probabilmente hai creato un sito web, lo hai messo online e lo hai riempito di contenuti. E adesso? Adesso ti starai chiedendo; “La gente verrà sul mio sito e otterrò parecchio traffico”.

Purtroppo però, non sempre le cose possono andare come ce le aspettiamo. Esiste però la SEO, e ad oggi tutti devono assolutamente avere una strategia SEO per ottenere traffico qualificato.

Può essere che hai pagato fior di soldi per alcune aziende che ti hanno aiutato con l’ottimizzazione del tuo sito per i motori di ricerca ma ottenendo pochi risultati. In questo caso, ti sarai sicuramente chiesto se i soldi spesi potevano essere gestiti in maniera diversa, ottenendo risultati migliori.

Purtroppo, queste cose si possono imparare solo a proprie spese, in tutti i sensi. Iniziamo quindi con dei consigli che non ti faranno spendere soldi, ma solo tempo. Concentrati prima di tutto sui tuoi contenuti. Google utilizza un algoritmo chiamato Hummingbird, di questo ne parliamo dopo.

User Experience (UX)

A volte sprechiamo settimane a creare una Keyword Research completa e lunghissima e poi le pagine del blog non si aprono nei tempi giusti o i nostri articoli da mobile si vedono malissimo, un pò come andare a fare una gara di Formula Uno con la Panda di mio nonno. Scherzi a parte, la combinazione SEO e UX è, ad oggi, un punto importante da tenere in considerazione. Ecco alcune cose da verificare:

  • Mobile First: rispettare la tendenza, ossia quella di creare progetti web in grado di essere letti da Mobile. Google sempre più spesso ci ha ribadito che userà la versione mobile per indicizzare e posizionare i contenuti. Quindi, va bene utilizzare temi responsive ma verifichiamo la sua velocità e leggibilità da mobile.
  • Velocità: una delle prime cose da verificare è sicuramente la velocità del sito, tutte le pagine devono caricarsi nel più breve tempo possibile. Google verificherà in modo negativo le pagine lente, per questo puoi utilizzare un tool come PageSpeed Insight.
  • Leggibilità: ok gli aspetti tecnici, però una buona usabilità la fa anche e, forse soprattutto, la leggibilità di un sito. Può essere super veloce nel caricamento, e poi ti ritrovi un articolo di 1000 parole senza spazi e senza struttura. Ecco, quindi, di strutturare per bene tutti i contenuti, con una corretta gestione dei titoli, strutturare in paragrafi, creare liste di elenchi e inserire grassetti in periodi che credete siano da dover tenere più conto.

Google Bert

Nella fine del 2019 è stato rilasciato anche in Italia BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformers), il nuovo aggiornamento di Google. In sostanza questo nuovo aggiornamento è un modo per far apparire risultati più rilevanti nelle ricerche degli utenti, andando ad aiutare il motore di ricerca a comprendere meglio il significato delle varie keyword in frasi e periodi testuali, ciò significa che da oggi è importante creare una keyword research tenendo conto di tutto ciò.

La tecnica utilizzata da BERT si chiama Natural Language Processing che sfrutta l’intelligenza artificiale. Ecco quindi cosa secondo me devi tenere conto nella tua prossima strategia SEO.

  • Implementazione dei dati strutturati: questo è il primo consiglio, nonostante si sia già detto in passato, uno dei migliori modi che ha un sito per dialogare con Google è proprio il sistema di marcatura del contenuto.
  • Utilizzo della Long Tails: siamo nel 2020 e non possiamo non tener conto delle ricerche vocali, ecco perché dovrai fare più attenzione dell’utilizzo della keyword a coda lunga, chissà che arrivi ancora più traffico nelle tue pagine/articoli.
  • Scrivere naturalmente: ce lo dice John Mueller, “scrivere in modo naturale”, per far si che le ricerche dell’utente trovi risposta nei nostri contenuti.
  • Pensare a chi legge: basta fare keyword stuffing negli articoli, pensare a dove mettere le keywoird principali e riempire le pagine di parole, scrivere testi non per i robots ma per chi legge, cercando di essere il più pertinente possibile.

Google Hummingbird

Diciamo che sostanzialmente, questo algoritmo si occupa di dare maggiore importanza alle parole chiave utilizzate per una ricerca che hanno un “aspetto naturale”. Approfondisce inoltre i contenuti delle singole pagine web offrendo una migliore capacità di indirizzare gli utenti direttamente alla pagina più appropriata anziché alla homepage. Questo aggiornamento dell’algoritmo di Google è stato annunciato ufficialmente nel 2013 e ha segnato la modifica più significativa di questo motore di ricerca con interazioni più “umane”.

Ma cosa significa per i nostri contenuti? Si tratta di un algoritmo che ha un’attenzione maggiore per la conversazione e per il significato. Quindi, si tratta di un algoritmo che incoraggia non solo ad ottimizzare i nostri siti web, ma incoraggia la scrittura dei nostri articoli in maniera più naturale piuttosto che infarcire i nostri contenuti di solie parole chiave forzate.

I nostri articoli, guide, recensioni e descrizioni sul nostro sito web dovranno essere scritte in maniera naturale per ottenere risultati. Questo è il primo consiglio principale che posso darvi per cominciare ad ottenere risultati; scrivere contenuti non solo ottimizzati, ma scritti in maniera naturale.

Google HummingbirdLink Building

Una buona strategia di Link Building è una tecnica SEO molto importante, anche rischiosa, che permette al progetto di aumentare la sua autorevolezza e il suo ranking in modo efficace. Prima di parlare del profilo backlink è importante sapere che ci sono diverse strategie di Link Building:

  • Siti di risorse: puoi segnalare il tuo sito a pagine di risorse, ossia siti web che hanno elenchi di link a contenuti inerenti con il loro argomento. Non devi fare altro che individuarne alcune e contattarla per essere inseriti nella loro directory. Prima di fare tutto ciò verificate l’autorevolezza del sito.
  • Guest Post: ne parleremo anche più avanti, e siamo sicuri che la strategia di guest posting funzionerà anche nel 2020, attenti però all’affinità tra il vostro contenuto e il portale che scegliete vi ospiti, ci deve essere coerenza.
  • Studiate la concorrenza: una cosa banale, ma non lo è affatto, grazie a strumenti di analisi di backlink potete verificare il profilo backlink dei vostri competitor così da contattarli e farvi ospitare.

I backlink, sono molto importanti. Lo sono stati negli anni passati, e lo sono ancora oggi. Sarà difficile che in futuro perderanno di importanza. Penso che sappiate benissimo cosa sono i backlink, e penso che sappiate benissimo qual’è la differenza fra quelli “dofollow” e quelli “nofollow“. Però, non tutti sanno che entrambe queste due tipologie di backlink sono importanti. Supponiamo fino ad ora avete cercato soltanto di ottenere backlink da siti a tema e soltanto in dofollow, ecco, avete sbagliato.

Dovete puntare ad un profilo backlink molto più naturale, quindi, con backlink anche in nofollow e magari da siti generalistici. Ricollegandoci all’algoritmo Hummingbird e quindi ai fatidici “contenuti di qualità”, il consiglio migliore che posso darvi è di non acquisirne proprio di backlink in maniera forzata, specialmente i guest-post a pagamento.

Realizzando contenuti di qualità, è normale che altri siti web vi diano in maniera naturale dei backlink perché ritengono che la vostra fonte è autorevole. Purtroppo però, non per tutti i campi è sempre possibile. Se siete un sito e-commerce, sarà difficile che un sito competitor vi dia un link, anzi, praticamente impossibile.

link building

Posizionare un sito web nel 2020: Le conclusioni

Non c’è poi molto altro da aggiungere su come posizionare al meglio il nostro sito web nel 2020. L’importante è non scoraggiarsi se non si vedono subito i risultati e continuare a realizzare contenuti di altissima qualità. Anche l’ottimizzazione del nostro sito è importante come la velocità di apertura delle pagine, l’ottimizzazione su dispositivi mobile e una navigazione semplice e intuitiva all’interno del nostro sito.

Sono tutti fattori che possono migliorare il posizionamento globale del nostro sito. Un altro fattore molto importante è utilizzare intelligentemente i link interni. Oltre a quelli esterni (backlink) anche i link interni ad altre nostre risorse sono importantissimi. Collegare le pagine interne in maniera intelligente può essere molto importante per non far uscire tanto presto un visitatore dal nostro sito web.

Ultimo fattore, non meno importante, è l’ottimizzazione delle immagini e dei tag h1, h2, etch. Le immagini dovrebbero essere interessanti, belle da vedere e devono essere un arricchimento del contenuto e non essere piantate li tanto per migliorare la grafica del contenuto. I tag h1, h2 e gli altri tag, anche loro devono essere utilizzati in maniera intelligente ma sempre in maniera naturale.

Concludiamo questa guida sui consigli su come posizionare un sito web nel 2020 ribadendo un concetto molto semplice ma che funziona sempre; i contenuti sono i più importanti. Devono essere al centro di tutto il lavoro SEO che possiamo fare sul nostro sito web.