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Giu

Gli Esperti Italiani: Intervista a Riccardo Mares

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Continuiamo con lo speciale dedicato agli esperti , tanti bei spunti stanno nascendo dalle loro risposte.

Ti sei perso le altre interviste? Ecco le interviste agli esperti Web.

Oggi tocca a Riccardo Mares, sul web conosciuto da tutti come Merlinox, un tecnico e uno dei maggiori esperti SEO e del web marketing del panorama italiano.

Buon lettura!

Ciao Riccardo, grazie per aver accettato questa intervista, per iniziare raccontaci chi sei e di cosa ti occupi.
Io da sempre ti conosco come Merlinox, come mai questo nome? ti senti un mago?

Magari. Forse è la speranza di poterlo essere ogni tanto, quando le cose vanno bene. Quando la combinazione fortuna, studio, esperienza e cliente convergono in un moto sincronizzato e portano a ottimi risultati. No il nick risale ai tempi dell’università di Padova a cui si è aggiunta la “x” distintiva perché gli account senza erano sempre terminati 😉

Quali sono le tue grandi passioni? Ho visto che corri, che benefici porta alla tua attività professionale?

Innegabilmente il web in ogni sua forma. Ho avuto la fortuna di vederlo nascere, di aver sviluppato frontend e backend e oggi di fare consulenze.
Sono un amante dello sport da sempre e un grande appassionato di rugby.
Dal 2013 corro e non ne posso più fare a meno, tant’è che per calmarmi ho pure dovuto scriverci un libro
I benefici sono molteplici: mi seda l’irruenza, mi da tempo per riflettere, mi dona le endorfine da cui ormai sono dipendente.

Entriamo più nel dettaglio. Come hai iniziato a fare SEO?

Diciamo che è stato un passaggio graduale, essendo entrato nel web come sviluppatore da prima che ci fosse Google.
Le prime esperienze furono con Altavista e Yahoo! L’esperienza concreta è nata come passione finché lavoravo in Esa Software, che poi si è  via via concretizzata fino a raggiungere il culmine entrando in Studio Cappello come SEO specialist.

Qual è la tua giornata lavorativa tipo?

La prima ora mediamente è fatta da pianificazione della giornata e formazione. Poi inizio a dividermi tra colleghi, riunioni e consulenze. Da più di un anno al ruolo di SEO si è affiancato il ruolo di COO, per cui sempre più inizio a seguire attività che vanno oltre alla SEO soprattutto a livello di pianificazione, coordinamento, …

Com’è cambiata la SEO in questi anni?

Sicuramente l’evoluzione della capacità dei motori di ricerca di capire il “significato” dei testi permette loro di individuare al meglio chi prova a ingannarli da chi ha veramente risposte da offrire. Nel mezzo rimane il fatto che sono algoritmi ancora non perfetti e che il ruolo dei link (Page Rank) è ancora molto molto forte. Forse meno forte di un tempo, ma non così tanto come si vuol fare credere da Mountain View.

Ci sono dei trucchetti per “fregare Google”?

Studiare Google in modo da prevenire le sue mosse 🙂

Parlando di link building, cosa ne pensi e quale pensi siano le migliori strategie per farla bene?

Sicuramente l’ottimo è meritarsi i link che qualcuno da spontaneamente. Ciò si ottiene con contenuti di alta qualità, originali, innovativi, virali, che creano valore aggiunto. Poi quando devi vendere “lime da ferro” o cavetti USB è inutile che ce la raccontiamo. O peggio ancora nel settore turistico se devi rispondere a smanie edonistiche degli albergatori legati al concetto “parola chiave” e rank.

Come ottimizzare i siti in vista dell’evoluzione della Voice Search?

Distaccandosi sempre di più dal concetto di “parola chiave” e ragionando sempre di più nel fare incontrare un intento di ricerca (navigatori) con un intento di risposta (la pagina del tuo sito). Alla fine è quello che fa anche Google no? Dobbiamo pur dargli una mano.

3 strumenti indispensabili per fare SEO?

  • un emulatore di crawling, tipo Screaming Frog (o in cloud);
  • un rank tracker per la valutazione della concorrenza (tipo Sistrix, SEMrush, SEOZoom);
  • excel.

Come vedi il futuro dela SEO?

Sarà sempre più necessario concentrarsi su domanda e offerta, come riportato sopra.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Libri o Corsi in vista?

Molto probabile il mio usuale corso SEO a Maggio per WMR Academy. Una lezione al CISET (Ca’ Foscari). Boh…

Che percorso consigli ad un giovane che vuole diventare SEO?

Sicuramente conoscere le basi di HTTP, HTML, Javascript è fondamentale.

Il SEO deve avere una visione globale del mondo su cui si andrà a lavorare: si va dalle performance (server, programmazione) fino alla qualità dei testi (content + marketing). Non penso ci sia un percorso di studi perfetto, penso ci sia tanto da studiare per avere una visione olistica.

Un consiglio da dare ad un SEOfita?

Non cercare trucchi e regolette belle che pronte. Prendere le distanze da guru e guretti (il livello medio dei gruppi SEO è imbarazzante).

Cercare di capire il perché delle cose, come i motori potrebbero muoversi, come funziona il web. Un bel percorso di agenzia è secondo me un’ottima esperienza, se si trova quella giusta. Nell’ultimo anno ho fatto decine di colloqui e purtroppo ho sentito cose che… non avrei voluto sentire.

Grazie mille per la disponibilità, in bocca al lupo per tutto. Grazie a te.

Grazie a tutti voi per la lettura, se non le avete lette ecco le interviste a Gaetano Romeo, Riccardo Esposito e Marco Maltraversi.